BENVENUTO NELLA SEZIONE SOCIETA’ TRASPARENTE

La presente sezione contiene i dati, i documenti e le informazioni riguardanti Riscossione Sicilia S.p.A. in ottemperanza alle direttive del D.Lgs. 8 giugno 2016 n. 97, afferente la “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, che modifica le disposizioni in tema di trasparenza previste dal D.Lgs. n. 33/2013.

Il principio di trasparenza, sancito dalla Costituzione e affermato dalla normativa in materia, deve essere inteso in senso lato ovvero come “accessibilità totale” dei dati e dei documenti (non più solo oggetto di pubblicazione obbligatoria) detenuti dalle pubbliche amministrazioni, dagli enti pubblici, dalle società controllate o partecipate da amministrazioni pubbliche, come specificato dall’Art. 2-bis del D.Lgs n. 33/2013.

Riscossione Sicilia S.p.A., quale società in controllo pubblico, rientra tra i destinatari della revisionata normativa ed è pertanto tenuta all’applicazione degli adempimenti previsti dalla legge finalizzati a rendere trasparente l’attività svolta.

La trasparenza,  nel rispetto delle disposizioni sul segreto di Stato, d'ufficio, e statistico e di protezione dei dati personali, concorre, quindi, ad attuare il principio democratico ed i principi costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell'utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione.

È condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta ed al servizio del cittadino.

La sezione “Società trasparente” si compone di 19 sotto-sezioni di primo livello, raggiungibili attraverso il menù di sinistra, i cui contenuti sono organizzati secondo il D.Lgs. n. 33/2013 e le Linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione (Delibera A.N.A.C. n. 1134/2017 “Nuove linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte della società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti pubblici economici)

Per consultare i documenti relativi ai singoli adempimenti pubblicati da Riscossione Sicilia S.p.A., è sufficiente visitare le pagine della sezione, attivando le voci del citato menù.
Al riguardo, si informano gli utenti che, i dati personali pubblicati in questa sezione sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e decreto legislativo 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. A tal proposito si precisa, altresì, che nei casi di riutilizzo dei dati (anche non personali) è obbligatorio citarne la fonte e rispettarne l’integrità.

Con il D.Lgs n. 97/2016 è stato potenziato in modo sostanziale il diritto di accesso civico, prevedendo la possibilità per i cittadini di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, anche “ulteriori” rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria per legge. Ciò al fine di favorire un controllo ancora più forte sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.

Riscossione Sicilia, in linea con la recente legislazione in materia, garantisce l’accesso civico c.d.  “semplice”, ovvero quello previsto dall’art. 5, c.1 del D.Lgs n. 33/2013 che riconosce a chiunque il diritto di richiedere dati e documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria nel caso in cui ne sia stata omessa la loro pubblicazione, ed introduce, altresì, una nuova tipologia di accesso, ovvero  l’“accesso generalizzato" che si traduce nel diritto per chiunque “di accedere ai dati ed ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti, secondo quanto previsto dall’art. 5-bis del D.Lgs n.33/2013”.

I due diritti di accesso, pur se accomunati dal diffuso riconoscimento in capo a “chiunque”, indipendentemente dalla titolarità di una situazione giuridica soggettiva connessa, si muovono su due binari differenti pur essendo entrambi finalizzati a favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche ed, inoltre, a  promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.

Continua a sussistere, parallelamente alle due distinte forme di accesso, l'“accesso documentale” ex lege n.241/1990 (artt.22 e segg.) che ha lo scopo di garantire ai soggetti interessati, il diritto di esercitare al meglio le facoltà partecipative e/o oppositive e difensive che l’ordinamento attribuisce loro a tutela delle posizioni giuridiche qualificate di cui sono titolari.

Per maggiori informazioni sulle modalità di esercizio del diritto di accesso civico è possibile consultare la specifica sotto-sezione Altri Contenuti -Accesso civico.

 

Normativa di riferimento